Installare e scegliere un tema wordpress? Detto – Fatto

Uno degli argomenti più spinosi che vedo per chi ha appena installato il suo Blog è come scegliere un tema per il nuovo sito.

Per questo ho stilato una lista di temi wordpress professionali che reputo già di qualità per apsetti SEO (cioè di posizionamento) e di gestione, per wordpress.

Però dopo il video, nel testo spiego come scegliere al meglio tra di questi in base a quali sono le reali esigenze che potremmo avere per il nostro audience.

Chi mi segue sa che ho due punti di vista in questo senso. Il primo, è scegliere il tema per la qualità del produttore, e ovviamente se ci piace la grafica e rispetta il nostro stile. Il secondo è dettato invece dalle necessità che emergono da una corretta compilazione del business model.
Ma vediamo un po’ il video e poi ne parliamo sotto:

Per leggere il testo del video clicca qui: -> Mostra.

Tema e Business Model, fai un blog degno di nota

Scegliere un tema secondo la pecora passa necessariamente per il Modello di Business che lo si voglia o no, sopratutto se non abbiamo fatto ancora un business model, ma lavoriamo duro sul nostro sito.
Mi spiego meglio:
Quando lavoriamo duro su un certo sito, e quindi seguiamo nel modo più aderente possibile il nostro pubblico, iniziamo a sentire passo passo la necessità di inserire delle aree specifiche, magari widget (parti sulla barra laterale) con per esempio la nostra pagina facebook, o un video, oppure una form da compilare per scaricare il nostro ebook.
Questo però nella normalità avviene dopo. Dopo che abbiamo costruito il sito secondo le nostre idee di gusto, ci accorgiamo che non abbiamo calcolato lo spazio per aggiungere un widget, un modulo di iscrizione etc..

Questo accade così spesso che ho visto persone, anche professionisti cambiare il tema decine di volte con tutte le problematiche connesse al cambio, perchè, quando si è compresa una certa grafica, e quindi abbiamo magari compilato gli articoli in modo che fossero il più leggibili possibile con quella grafica, o aggiunto widget che si abbinavano, cambiare grafica potrebbe rivelarsi un lavoro complesso.
Non voglio essere frainteso, wordpress per nostra fortuna ci permette di effettuare questa operazione davvero in pochi secondi, ma magari dovremo accertarci che tutti gli articoli siano in ordine prima di cantar vittoria.

Perchè quindi sempre business model anche su un tema?

Non voglio tediare con il business model, sotto parliamo anche e sporatutto delle caratteritistiche di un tema senza ragionare sul modello di business, ma il modello ci aiuta. Il concetto è abbastanza semplice.

Nel business model analizzo il mio audience in modo efficiente e come desidero comunicare con loro quindi anche inizio a comprendere nella sua stesura quali sono le necessità di comunicazione che avrò con il pubblico.
Indubbiamente anche il business model è da rivedere giorno per giorno, le esigenze cambiano e quindi il modello si evolve, però avrò già compreso buona parte delle aree che dovrà avere il mio tema, e avrò probabilmente anche riservato delle zone per possibili aggiunte future, perchè le avevo previste.
Scegliere l’immagine e la grafica inoltre è un concetto fondamentale, perchè se mi voglio differenziare, e voglio trasmettere al meglio la mia value proposition, e cioè il modo in cui propongo il mio valore ad i miei clienti, anche il tema del mio sito deve traspirare la mia “essenza” e quindi corrispondere alle mie esigenze e a quelle del mio audience.

Scegliere un tema per wordpress, aspetti SEO e tecnici

Certamente ci sono dei parametri molto importanti da rispettare per scegliere un tema che non sono da sottovalutare.

Prima di tutto si deve dare uno sguardo all’aspetto posizionamento.
Benchè wordpress sia già uno strumento ottimo per posizionare, perchè strutturalmente molto leggibile dai motori di ricerca e specialmente da google, nel momento in cui mi trovo di fronte alla scelta di un tema, sopratutto se a pagamento, darei uno sguardo al portfolio e cercherei di capire se tra i siti proposti che hanno utilizzato quel tema, ci sono siti ben posizionati per parole chiavi di loro interesse.
Sebbene non vi siano indicazioni seo per prediligere un tema piuttosto che un altro, le differenze a volte si trovano, magari per la “pesantezza” del codice con cui è stato scritto. Nel senso che a volte tante funzioni sono  belle e utili, ma troppe potrebbero sovraccaricare il sistema e renderlo troppo pesante da caricare.
Alcuni temi non hanno tutte le parti disposte nel modo migliore per aumentarne la leggibilità da parte dei motori.

Quello che noi vediamo è un qualcosa di grafico e ben impostato, però un motore di ricerca vede il codice che è lineare, e quindi è preferibile un tema che nel codice mostri prima i nostri articoli magari, piuttosto che il codice della barra laterale.
E per molti altri motivi vale la pena di dare un occhio a posizionamenti e portfolio.

Un altro aspetto che è importante, è capire se il pannello di controllo permette le modifiche di cui abbiamo bisogno.

Caricare il logo ad esempio? Quanti menù a disposizione? Uno solo, o all’occorrenza posso averne due, o magari 3?
Ed in fine quante sidebar? La posso muovere a destra ed a sinistra?
Queste sono una serie di considerazioni iniziali che vale la pena di tenere in considerazione, ma dopo di queste oggi si presentano altre esigenze, perchè non è da sottovalutare che una grossa fetta di lettori oggi utilizzano dispositivi mobili, come cellulari o tablet, e quindi un tema sopratutto se il nostro target audience lo prevede deve essere “responsive” e cioè deve adattarsi alle varie soluzioni di visibilità.

Ed in fine, dovuto allo sviluppo di nuove tecnologie nei linguaggi, oggi si fa largo uso nei temi di tecnologie di visualizzazione come jquery e quindi osservare tutte le interazioni che avvengono nel tema è utile prima di commettere errori.

Ad esempio una differenza fondamentale tra Elegant themes e SmThemes, due produttori che ritengo veramente ottimi, è sul cambio di articolo. Sono entrambe temi eccellenti, codice snello e con tante funzioni già integrate che facilitano l’80% del lavoro, ma hanno delle differenze tra loro da non sottovalutare.

Mentre elegant themes utilizza nella maggior parte dei casi il caricamento della pagina per il passaggio da un articolo all’altro, SmThemes, mantenendo la stessa visualizzazione espande semplicemente l’articolo cliccato e nasconde gli altri direttamente nella home page, cosa che per un tipo di pubblico potrebbe essere estremamente affascinante, ma per un altro tipo di pubblico potrebbe essere disorientante, quindi attenzione.

Poi ad esempio i temi ThemeShift hanno incluse delle funzionalità specifiche per chi si occupa di settori specifici come aziende ed industria, affito e vendita case, oppure blog per certi tipi di business, tutti settori dove proporre prodotti online da vendere, ma senza il carrello per acquisto diretto, anche con gestione di più agenti e zone per lo stesso prodotto. Tutte funzionalità che si possono avere con l’aggiunta di plugin ma che a volte costano quanto il tema se non di più, e quindi perchè non averle gratuitamente incorporate?

Conclusioni

Scegliere un tema è facile se portiamo attenzione ai particolari sopra descritti.

Dopo di che dovremo dare attenzione ai caratteri, ai colori, e a rispettare il nostro stile, e magari il nostro logo, e soprattutto cercare di prevedere quali saranno le  necessità future in caso il nostro blog cresca. Fatto questo siamo pronti per partire, ed eventualmente cambiare in corso d’opera, cosa che non è così rara, e a volte va anche bene per ridare freschezza al nostro modo di vedere il nostro sito, e anche per il pubblico che ci vede in movimento sempre.

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4 Comments  

  • Gianfranco

    Ciao Andrea

    In questi giorni, stavo proprio installando un blog in Worpress, ( mi sono fermato perchè non riuscivo a trovare dei temi giusti per la mia categoria) e ho trovato degli ottimi spunti nel tuo video.

    Grazie dei tuoi consigli,sono arrivatii al momento giusto.

    Gianfranco

    September 4, 2013 - 3:09 pm/ Reply
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Prego Gianfranco, sono lieto che il mio contributo sia stato utile al tuo lavoro!!

      September 18, 2013 - 2:00 am/ Reply
  • paola

    Ciao Andrea, ho perso tutto questo tempo per scegliere il tema, e… come spesso succede, dopo aver fatto non so quane schede di valutazione di singoli prodotti, mi sono semplicemente innamorata dei temi ELEGANT che di primo acchito avevo scartato. In particolare ce n’è uno molto interessante che credo sia nuovo, si chiama DIVI, cosa ne pensi? tutte le installazioni che abbiamo fatto sul mi sito dei plugins che tu mi hai consigliato, li devo eventualmente disinstallare per poi eventualmente integrare con altri plugins mancanti?
    Sai per caso come si entra in chat con elegante? ieri mi è capitato per caso, ma poi non sono riuscita oggi a tornarci, hai qualche idea?
    a dopo
    ciao
    paola

    January 31, 2014 - 5:11 pm/ Reply
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Ciao Paola, Elegant themes sono ottimi e Divi piace molto anche a me! Tutti i plugin che hai e che abbiamo visto sono ottimi e vanno bene, solo dovrai integrare con i plugin di Elegant Themes che sebbene non siano obbligatori, in realtà sono estremamente consigliati, perchè aggiungono una serie di funzionalità che devi avere per far funzionare il tema al meglio. Per quanto riguarda la chat onestamente non saprei, non mi sono mai posto il problema e guardando in giro non la trovo.

      January 31, 2014 - 10:37 pm/ Reply

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