Tracciare eventi e pagine con Google Analytics e Universal Analytics

Cosa impareremo in questo articolo?

  1. Come tracciare gli eventi che ci interessano in una pagina come i click su un link affiliato
  2. Come installare il codice sia per google Analytics che per Universal Analytics
  3. Come decidere in che modo tracciare gli eventi
  4. Come automatizzare la generazione del codice per renderci la vita più facile
  5. Come impedire a WordPress di distruggere il nostro lavoro con un semplice plugin
  6. Come impostare un report speciale per tracciare i click sui link affiliato
  7. Dove trovare moltissimi report gratuiti per google Analitycs

 

Nel prossimo articolo:

  1. Come verificare istantaneamente se il codice analytics funziona correttamente
  2. Come tracciare altre cose oltre agli eventi, come la compilazione di una form o la generazione di pagine non tracciate

 

Tracciare tutto con Analytics e Universal Analytics

 

Uno dei principali problemi che abbiamo quando lavoriamo con il nostro sito è capire cosa succede all’interno, quali sono le parole chiavi con cui il lettore ci raggiunge e quali pagine i nostri lettori vedono.

Per questo Google Analytics ci è utilissimo, però purtroppo mentre per il tracciamento delle pagine interne tutto avviene in automatico, per il tracciamento di alcuni specifici eventi come il click su dei link esterni richiede l’aggiunta di codice alle nostre pagine.

Quindi se ad esempio volessi tracciare un link che rimanda ad una pagina esterna, come ad esempio un link affiliato, e sapere quante volte è stato cliccato come posso fare?

Qui nascono alcuni problemi tecnici e ci servirà farci un po’ la mano con il codice, ma cercheremo di ottenere in modo semplice il miglior risultato possibile per arrivare al tracciamento desiderato.

 

Cosa possiamo tracciare con Google Analytics?

 

auq16dUna delle prime necessità che vengono in mente è come tracciare i link affiliato esterni che vengono cliccati nel nostro sito.

Per chi non avesse dimestichezza con il concetto di link consiglio di leggere l’articolo: Cosa sono i link

Potrebbe essere però necessario tracciare oltre ai link interni ed i link affiliato, anche lo scaricamento di un ebook o di un PDF qualsiasi, la compilazione di una form, quante volte i lettori vanno a vedere il carrello delle vendite, un prodotto etc…

Insomma, potremmo avere bisogno di tracciare veramente di tutto.

Qui noi vedremo prima il tracciamento di eventi e tutte le necessità che girano intorno a WordPress al fine che questo tracciamento di eventi non diventi un incubo.

Poi una volta familiarizzato con il tracciamento di base di eventi per tracciare i link affiliato, nei prossimi articoli passeremo anche al tracciamento di altri eventi come la compilazione di un form etc…

Ma facciamo un passo alla volta.

Guarda il video di come funziona il tracciamento e come inserire il codice nelle pagine, poi vai sotto e sblocca il Box per avere il meglio dal tuo sistema di tracciamento (Attenzione, questa risorsa la potrai avere solo sbloccando il Box, non è nel video!)

Tracciamento Google Analytics o Universal Analytics

 

Questa è la prima domanda interessante che dobbiamo porci, e la risposta in realtà è semplicissima.

Prima però dobbiamo capire che differenza c’è tra Google Analytics e Universal Analytics

Ed è presto detto, Universal Analytics è la versione aggiornata di Google Analytics molto semplicemente.

Non ha senso in questo articolo scendere in particolari tecnici che non ci cambierebbero la vita, perchè al fine pratico per noi sono praticamente uguali, solo utilizzano due codici di tracciamento leggermete diversi.

Tutti i vecchi Google Analytics prima o poi verranno inoltre aggiornati automaticamente alla versione Universal, e per chi volesse si può fare l’aggiornamento a mano, su analytics cliccando un pulsnate, l’importante è ricordarci in tal caso di aggionrare il codice di tracciamento anche nell’intero sito.

In questo tutorial vedremo il codice per entrambi, quindi se non te la senti di fare l’aggiornamento a Universal Analytics, non c’è problema, le regole sono identiche per entrambi.

Quindi spingiamoci un po’ più a fondo e vediamo come capire che tipo di Analytics abbiamo installato.

 

Come capire che codice Analytics abbiamo installato

Capire se stiamo utilizzando o meno il codice Universal Analytics è  abbastanza semplice.

I metodi sono molti, anche se devo ammettere che l’interfaccia di Google in questo caso è pessima perchè è fuorviante.

Tuttavia il modo più sicuro è di vedere che codice abbiamo installato nel nostro sito e quale sia la configurazione del nostro plugin.

Quindi andiamo su “Amministrazione” in alto e dalla finestra di amministrazione scegliamo la voce “Codice di Monitoraggio” nella colonna centrale, sotto la voce Js Informazioni sul monitoraggio.

Codice monitoraggio analytics

E’ fuorviante la scritta in alto di fare l’upgrade perchè in effetti è già stato fatto, ma in realtà è un avviso generico, infatti troveremo la dicitura: “Questo è il codice di monitoraggio di Universal Analytics…

codice-analytics

Se non troviamo questa dicitura automaticamente sapremo che abbiamo ancora il vecchio codice in funzione.

Un appunto importante, se si decide di fare l’upgrade al nuovo codice di monitoraggio di Universal Analytics, bisogna ricordarsi di sostituire il codice installato anche sul sito.

Se si utilizzano plugin per il monitoraggio, bisogna verificare che siano aggiornati e dispongano dell’opzione adatta ad installare il codice Universal Analytics

Ora che abbiamo verificato quale codice di monitoraggio ci serve, vediamo di capire come funziona il tracciamento dei link per google analytics e quindi come tracciare i nostri link affiliato o altre azioni che l’utente farà nel nostro sito.

Come tracciare gli eventi in google universal Analytics?

Parliamo prima di Universal Analytics chiaramente perchè è il futuro, non ha senso affrontare per primo il passato.

Più in fondo comunque poi vedremo il metodo anche per il vecchio codice che tutto sommato non ha nulla di differente se non la parte di testo iniziale che riporta un comando differente e come si chiudono le parentesi, quindi imparare uno significa imparare l’altro.

Come e perchè ci serve un codice di monitoraggio?

Prima di tutto cerchiamo di capire come funziona il monitoraggio di una pagina in google analytics e quindi perchè ci serve un codice apposito per monitorare i click esterni e altri eventi?

In effetti il concetto è semplice.

Quando installiamo quel codice che abbiamo appena visto nel pannello di amministrazione per ogni pagina del mio blog o sito avrò quel codice installato.

Per chi sa come visualizzare il codice sorgente di una pagina, con una semplice verifica potrà vedere che è presente in tutte le pagine, ovviamente nascosto agli occhi del normale navigatore.

Questo codice permette a Google Analytics di vedere la nuova pagina in arrivo perchè essa contiene il codice di tracciamento inserito.

Quando invece clicchiamo su un link per raggiungere una pagina esterna (come un link affiliato) non ci sarà nessun codice di tracciamento con il nostro identificativo nella pagina di destinazione, e quindi per Google Analytics non c’è nessun tracciamento, solo un uscita dal sito.

 

Quindi come facciamo a tracciare i click sui link?

 

Per farlo facciamo una cosa semplice.

Inseriamo un pezzo di codice su ogni link che dice a Google Analytics di tracciare il link come un “evento”, con i parametri che gli diremo noi.

Generiamo in sostanza un “evento” che verrà registrato in analytics

Diremo al nostro sito che quando avviene un click su un certo link (useremo il comando onclick=) che dica a Google Analytics di regitrare un evento al quale daremo un nome e dei valori che ci aiutano a capire che link abbiamo cliccato.

Quindi semplicemente nel codice dell’articolo scriveremo al posto del link comune:

<a href=“URL-DEL-LINK”>Testo del link</a>

Il codice del link con un po’ di comandi in più e cioè, al posto del codice qui sopra scriverò una cosa del tipo:

<a href=”URL-DEL-LINK” onClick="ga('send', 'event', 'affiliato', 'nomeprodotto', 'indirizzo della pagina del click', 1);">Testo del link</a>

Cosa abbiamo aggiunto?

Questo pezzo qui:

onClick="ga('send', 'event', 'affiliato', 'nomeprodotto', 'indirizzo della pagina del click', 1);"

Che in sostanza dice a Google Analytics di registrare un evento (‘send’, ‘event’) come Categoria ‘Affiliato’ come ‘Azione dell’evento’ gli diremo di registrare il nome del prodotto ad esempio, e come ‘Etichetta’ di registrare la pagina nella quale l’evento si è verificato.

Quindi in sostanza la sintassi del codice è questa:

ga(‘send’, ‘event’, ‘’event category ‘, ‘event action’, ‘event label’, event value, {‘nonInteraction’: 1});

Lasciamo da parte il {‘nonInteraction’: 1} che per il momento non ci serve e quindi semplicemente lo ometteremo, tutto il resto nella nostra schermata di Analytics apparirà più o meno così:

diversi-codici-stesso-prodotto

E poi a seconda di come avremo impostato il report, cliccando nell’etichetta (i nome dei prodotti affiliati)  entreremo nel dettaglio delle pagine nelle quali i click sono avvenuti:

pagina-dell-evento

L’unico parametro diciamo che non avrà per noi un grosso senso in questo caso è l’event value che io per quanto riguarda le affiliazioni lo tengo sempre ad uno.

Ma essendo una metrica che può essere tracciato nel grafico di Google Analytics in alcuni casi particolari può venirci utile.

Questo sta a voi e alla vostra fantasia.

Codice del vecchio Google Analytics

Ora che abbiamo visto il nuovo codice di Universal Analytics vediamo anche il vecchio codice.

Il vecchio codice è questo:

Sinstassi:

­­_gaq.push (['_trackEvent','event category','event action','event label', event value, opt_nonInteraction]);

E quindi il link apparirà così:

­­<a href="URL-DEL-LINK" onClick="_gaq.push (['_trackEvent', 'affiliato', 'nomeprodotto', 'indirizzo della pagina del click']);">Testo del link</a>

­­

Praticamente sono cambiati un paio di comandi, ma la logica rimane la stessa, con un paio di parametri in meno.

Installare il codice in modo mannaro

 

Ora vediamo di capire come i mannari tracciano i loro click affiliato, o i click alle proprie pagine importanti, come ad esempio il passaggio a specifiche landing page, o il click su pagine che rimandano a prodotti in vendita etc…

Prima di tutto dobbiamo capire la sequenza degli eventi che vogliamo creare.

Il consiglio, anche se non è una regola fissa, perché poi chiunque lo può personalizzare a piacere, è di utilizzare una semplice grammatica che aiuti al meglio la lettura dei dati in questo modo:

Per le affiliazioni una strategia che ho gentilmente preso in prestito da Matthew che è la seguente:

Categoria: Affiliazioni
Azioni: Nome del prodotto
Etichetta: Url di pagina

E per altri tipi di eventi, una strategia che ho trovato da qualche parte tempo fa che ha il suo senso:

Per le categorie: Azione al plurale che categorizza l’evento
Per le azioni la categoria di prodotto
Per l’etichetta il nome del prodotto

Così nel vostro report vedrete qualcosa del tipo:

Categoria: Scaricamenti
Azione: Ebooks
Etichetta: Come guarire dall’Acne

produrranno nella lista dei report questo andamento:

Scaricamenti ——> Ebooks ——> Come guarire dall’Acne

Tuttavia vi consiglio di focalizzare un attimo l’attenzione su quello che succederà al vostro sito dopo che avrete installato tutti i codici necessari, e che tipo di report vorreste avere, in questo modo vi sarà più facile creare la sequenza corretta.

Nel caso delle affiliazioni la sequenza di Matthew mi sembra la più adatta perchè si creano moltissime pagine che contengono lo stesso link affiliato, e quindi è importante sapere quale sia la pagina che converte di più.

Se devo tracciare invece degli scaricamenti in una landing nella quale stò dirigendo traffico, o che rimanda ad un unico codice affiliato o ad un prodotto sul mio e-commerce, la seconda opzione probabilmente è la migliore.

Valutate con attenzione e con l’esperienza ed un po’ di prove otterrete la soluzione migliore.

Ma da buoni mannari noi non ci accontentiamo di queste semplici istruzioni, vogliamo ottenere di più e quindi vediamo di capire un po’ di cose e come facilitarci la vita.

 

Come installare un codice Universal analytics in WordPress

Vediamo rapidamente come si inserisce il codice di tracciamento di un evento in Google Analytics.

Niente di più semplice se non copiare il codice che abbiamo visto nella finestra dell’editor in questo modo:

codice-tracking-universal-analytics

Come si vede nell’immagine inserire il codice è abbastanza semplice basta mettere nell’editor nella parte “testo” il codice.

Però in wordpress abbiamo una serie di problemi nella scrittura del codice che non possiamo sottovalutare.

Nel momento in cui passiamo da una visualizzazione nell’editor ad un’altra (Testo –> Visuale) il codice viene cancellato dall’editor, quindi dobbiamo agire in modo da non creare mai questa situazione, provare per credere, inserite il codice, e poi passate a visuale e nuovamente a testo e il codice sarà sparito come per magia.

Però per superare questo ostacolo, o una volta salvato l’articolo lo si modifica solo in versione codice (un bel po’ scomodo) oppure si deve inibire questo comportamento di wordpress modificando il file function o con qualche plugin, cosa che sconsiglio, oppure si può utilizzare il metodo che propongo qui sotto.

Tuttavia noi siamo mannari e come sempre da buoni mannari vogliamo operare al meglio e quindi facciamo alcune considerazioni prima di procedere.

Ricordare ed uniformare il codice

Uno dei problemi che mi sono trovato ad affrontare quando ho iniziato ad utilizzare questo metodo eccellente di tracciamento è stato prima di tutto che non era così facile ricordare tutti i link affiliato, e ancora meno tutti i nomi attribuiti ai parametri.

Quindi modificavo continuamente gli articoli più vecchi per vedere il codice utilizzato, copiarlo e modificarlo, per non parlare degli errori che comunque si generavano, con conseguente perdita di tempo ed errori.

Ed oggi su Pecorammanara mi ritrovo proprio ad affrontare quel vecchio problema (si è vero, la pecorella non la seguo molto ultimamente) e cioè che mesi fa ho fatto l’aggiornamento a Universal Analytics però non ho avuto il tempo di aggiornare a mano tutti i codici, e così ecco il perchè di questo articolo :)

Quindi mi trovo a dover cambiare a mano il codice su centinaia di articoli.

Come automatizzare l’inserimento del codice di tracciamento?

Inoltre uno degli errori che mi capitavano più di frequente, è (sopratutto quando si lavora tanto) di non azzeccare mai un nome corretto e quindi come in questo esempio mi trovo a dover tracciare lo stesso prodotto con diversi nomi, proprio perché sbagliavo ad inserire il nome nel codice, mettendolo una volta con la maiuscola ed una con la minuscola etc…

diversi-codici-stesso-prodotto

Quindi come fare per escludere tutti questi errori e velocizzare l’inserimento?

Il plugin perfetto per il codice di tracciamento

1) Qui ti mostrerò come ottimizzare tutta la creazione e gestione del codice su tutto il sito, in modo da rendere tutta l’operazione semplice ed efficiente.

2) Come oraganizzare i tuoi link in modo da averli sempre a disposizione nella finestra dell’editor in un secondo

3) Potrai scaricare il mio template personalizzato per avere i rapporti come quello che vedi qui sopra

4) Ed in fine Sbloccando il Box avrai a disposizione centinaia di template personalizzati da poter scaricare a seconda delle tue esigenze!

Però per avere tutto questo, ti chiedo un piccolo aiuto per diffondere Pecorammanara, e quindi per vedere questo meraviglioso metodo, sblocca il box con una condivisione sui social network e io te ne sarò per sempre grato!

In pochi secondi il box verrà sbloccato ed il contenuto rivelato!

Ne vale la pena, credimi, c’è un sacco di roba interessante qui sotto! :)

 

[sociallocker id=”2078″]

 Shortcoder, il plugin che fa per noi!

Capisco che con questo stratagemma attirerò tutte le ire dei puritani del codice che mi diranno che questo metodo appesantisce l’elaborazione delle pagine ed è vero.

Tuttavia il beneficio che se ne trae vale totalmente lo sforzo; in un prossimo articolo vedremo anche un secondo metodo che seppur non mi piaccia e lo ritenga alquanto laborioso, per qualcuno che vuole avere il codice potrebbe essere utile.

Con questo metodo che vedremo, invece, automaticamente verrà anche risolto il problema dell’editor di WordPress, che pulisce il codice inserito nel passaggio tra le due visualizzazioni dell’articolo rovinando il più delle volte ore di lavoro!

Inoltre questo plugin può essere utile davvero per moltissime altre cose.

Vediamo come funziona:

Prima di tutto installiamo il plugin Shorcoder da qui:

https://wordpress.org/plugins/shortcoder/

Una volta installato questo plugin ci permette di creare degli shortcode personalizzati che utilizzeremo per memorizzare tutti i nostri link affiliato.

Prima di tutto il consiglio è di utilizzare PrettyLink come spiegato in questo articolo:
http://www.pecoramannara.com/creare-un-blog-che-guadagna-video-4/

e creare dei link affiliato che siano univoci e con url personalizzate con il nostro dominio.

Dopodiché andremo ad impostare il nostro plugin Shortcode:

Entriamo nel menù impostazioni —-> Shortcoder

Shortcoder

Qui troveremo una finestra dove possiamo immettere il nome del nostro Shortcode che ci servirà per inserire il link nell’articolo, quindi mettiamo un nome che sia ricollegabile al tipo di link e nell’editor sotto inseriremo il codice del link con il tracciamento.

Io ad esempio per il link Buzzbundle, molto semplicemente in questo esempio utilizzerò il nome… Buzzbundle :)

E nella finestra dell’ editor, selezionerò la linguetta “Testo” in modo da modificare il codice, ed inserirò il mio codice così:

<a onclick="ga('send', 'event', 'Affiliate', 'Buzzbundle', '%%pageorigin%%', 1);" href="http://www.pecoramannara.com/buzzbundle1" target="_blank">BuzzBundle</a>

creazione-shorcode

Il codice %%pageorigin%% mi servirà poi perché il plugin mi richieda la pagina che voglio tracciare, quella in cui il link verrà inserito, poi vedremo meglio nella fase di inserimento.

Una volta inserito il mio codice (attenzione ad inserire quello corretto relativamente alla versione di analytics che avete) vado sul pulsante “update Shortcode” ed ho creato il mio primo shortcode.

Possiamo procedere così per creare tutti i nostri shortcode, uno per ogni link affiliato che vogliamo inserire nel nostro sito.

E poi andiamo sull’articolo dove vogliamo inserire il nostro link ed inseriamo il nostro codice così:

1) Clicchiamo sul pulsante Shorcoder

inseriamo-shortcode

2) Si aprirà una finestra contenente la lista degli shortcode appena creati

opzioniplugin

Clicchiamo sul codice che vogliamo inserire.

Se abbiamo inserito un parametro nella creazione (il %%pageorigin%%) ci viene richiesto di inserirlo per la creazione del codice.

shortcode-inserimento-pagina

In questo caso io ho scelto il nome “pageorigin” perchè stà ad indicare la pagina di origine che contiene il link e quindi nel campo specifico inserirò l’URL dell’articolo nel quale il link sarà contenuto, per tracciare da che pagina arriva quindi il click.

url-pagina-e-ok

In nome del parametro è facoltativo, quindi potete scegliere il nome che preferisci a seconda delle necessità.

A questo punto clicchiamo su “Insert Shortcode” ed il gioco è fatto!

In questo modo avremo il nostro shortcode inserito.

shortcode-inserito

Salviamo l’articolo e ricarichiamolo, come vedi il link è presente come se il codice fosse stato scritto nella finestra dell’editor per intero, solo che in questo caso avremo moltissimi vantaggi.

ATTENZIONE!!

Nell’inserimento all’interno del plugin a volte a seconda di dove copiamo il testo si possono generare degli errori. In realtà non sono veri e propri errori, ma sono interpretazioni errate dell’editor di WordPress del codice.

Potrebbe accadere che un codice come:

<a onclick="ga('send', 'event', 'Affiliate',
'Maxprogmaillistbuilder', '%%pageorigin%%', 1);"
href="http://www.pecoramannara.com/maxprogmaillistbuilder"
target="_blank"> Maxprog mail listbuilder</a>

Si trasformi in:

<p>&lt;a onclick="ga('send', 'event', 'Affiliate', 'Maxprogmaillistbuilder', '%%pageorigin%%', 1);" href="http://www.pecoramannara.com/maxprogmaillistbuilder" target="_blank"&gt; Maxprog mail listbuilder &lt;/a&gt;</p>

Quei segni strani come &alt; etc… sono interpretazioni errate del codice in questa caso il codice ovviamente genera errori, il consiglio per scongiurare questo genere di errori è di inserire a mano il codice nell’editor del plugin shortcoder e al 100% il problema si risolve.

A volte l’errore può essere meno evidente, spesso è solo una virgoletta o un apice, quindi quando si verificasse un errore di qualche tipo o il tracciamento non funzionasse provate a sostituire tutte le virgolette e gli apici inserendoli a mano uno ad uno.

 

Template Rapporto personalizzato Analytics

Scarica il modello di analisi di Google Analytics, ed importalo nel tuo analytics per avere la stessa visualizzazione che vedi nell’articolo.

http://www.pecoramannara.com/modello-analytics-aff

 

Dove trovare altri template per i Rapporti personalizzati

http://www.google.com/analytics/learn/solutions-gallery.html;
http://www.customreportsharing.com;
http://www.gacrowd.com.

[/sociallocker]

 

I vantaggi che otterremo con questo metodo sono:

  1. Il codice di tracciamento non verrà mai rimosso accidentalmente dall’editor di wordpress che rimuove codice anomalo in modo automatico
  2. Se dobbiamo modificare il codice affiliato in tutto il sito perchè il venditore del prodotto a cambiato per qualche motivo la pagina di offerta, magari per qualche festività o per aggiornamenti particolari, ci basterà entrare in Pretty Link e modificare il nostro link di destinazione solo una volta e tutti i link verranno aggiornati automaticamente
  3. Se decidiamo di cambiare il codice di tracciamento per qualche motivo, come ad esempio se le nostre necessità di tracciare in Google Analytics cambiassero, non sarà necessario rivedere una alla volta ogni pagina come dovrò fare io in questo caso, ma sarà sufficiente modificare il codice nella finestra dell’editor del plugin
  4. Avremo sempre a disposizione la lista dei nostri link affiliato o dei link più importanti con un pulsante nell’editor
  5. Non commetteremo più errori di tracciamento per inserimento di nomi errato
  6. Avremo a disposizione un plugin che offre moltissimi vantaggi, non solo l’utilizzo per questo scopo, perchè la fantasia in questo caso è tutto, lo potremmo utilizzare per l’inserimento di webform per l’iscrizione e molto altro ancora all’interno dei nostri articoli.

La prossima settimana vedremo come testare il codice di Google Analytics inserito per essere sicuri che funzioni correttamente senza dover aspettare 24 ore che Analytics faccia i tracciamenti.

E poi vedremo un metodo alternativo per inserire in modo automatico il codice senza bisogno di plugin.

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8 Comments  

  • luca

    Buongiorno, complimenti per il sito ho seguito le tue spiegazioni per tracciare i click sui link di affiliazione ma non capisco dove sbaglio:

    – ho universal analytics;
    – Ho aggiunto il codice seguente sui link di affiliazione:
    onclick=”ga(‘send’, ‘event’, ‘chebanca’, ‘conto yellow’, ‘homepage’, 1);” Devo aggiungere anche “1” alla fine? o va bene senza?;
    – dopo di che ho controllato il tracciamento con il plugin da te suggerito ma mi compare il messaggio: “Uncaught ReferenceError: ga is not defined ”

    grazie in anticipo
    Luca

    July 21, 2014 - 1:19 pm/
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Ciao Luca, l’1 lo devi lasciare, il codice è corretto, però mi sembra che gli apici e le virgolette non sono tutti uguali. Riscrivi gli apici e le virgolette uno ad uno a mano in modo che siano tutti dello stesso tipo, e poi verifica che il codice Analytics di tracciamento, quello proprio di google analytics, non per gli eventi sia inserito correttamente nel codice della pagina e sia funzionante.

      July 24, 2014 - 4:53 pm/
  • Mirco

    Anche io ho lo stesso problema, ho controllato di avere universal analytics e che il codice (compres gli apici) sia corretto.
    Uncaught ReferenceError: ga is not defined
    Grazie in anticipo e buone vacanze!

    August 17, 2014 - 4:24 pm/
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Ciao Mirco,
      mi sembra il caso in cui il codice di analytics viene caricato dopo il codice per tracciare gli eventi. Verifica di avere il codice analytics in testata prima del codice per gli eventi. In sequenza devono essere caricati, prima il codice di Analytics generico e poi quello degli eventi. Se non è così prova a vedere se riesci a spostare uno dei due in modo che funzioni. Altrimenti dovresti definire GA prima, ma non ho mai fatto un test così se funziona. Ho visto che qualcuno aggiunge anche un delay per risolvere, ma il mio parere per non rischiare di avere dati falsati è semplicemente di mettere il primo codice in header.

      August 18, 2014 - 5:15 pm/
  • Mauro

    Da un link su una email, un utente accede al sito. E’ possibile tracciare gli spostamenti dell’utente sul sito? I programmi di newsletter mi indicano quali utenti hanno cliccato sul link, ma quando questi arrivano sul sito, non li posso più riconoscere. Esiste un metodo perché possa seguirli?

    September 25, 2014 - 9:38 am/
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Ciao Mauro, con Google analytics puoi seguire cosa avviene sul sito. Diciamo che non puoi seguire il singolo IP, ma di certo hai indicazioni del flusso di movimento degli utenti. Ci sono tuttavia dei plugin che ti permettono di vedere il singolo IP cosa fa, con questo: Inspectlet, puoi vedere anche i movimenti del mouse sul video. E per avere la certezza di cosa fa, puoi vedere dai log del server eventualmente.

      September 25, 2014 - 4:13 pm/
  • Simone

    Ciao Andrea, ti ringrazio per l’ articolo e complimenti per il tuo sito (e per le tue scelte di vita, ti invidio un po’) :-)
    Volevo chiederti, se hai tempo, un parere: dato che mi sono appena interessato all’ argomento, ho trovato anche altri siti che ne parlano e qualcuno consiglia il famoso plugin analytics by Yoast. Sembrerebbe, ma ancora personalmente non l’ ho testato, che implementi in automatico il tracciamento dei clicks in uscita, senza aggiungere alcun codice o effettuare operazioni di “escamotage” per ovviare ai problemi di wordpress come il problema della cancellazione del codice al cambio di visuale.
    Te cosa ne pensi? Lo sconsigli o è una buona soluzione per un “niubbo” come me?
    Ti ringrazio e..buona birra :-) Ciao!

    May 11, 2015 - 11:24 am/
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Mhhh.. non mi è chiaro cosa intendi, ma il “problema” di cancellazione del codice è un normale comportamento di ogni sito che non usi teconologia ajax e Yoast funziona benissimo basandosi sul normale tracciamento dei link esterni. Diciamo che non è molto specifico ma questo dipende dalla strtegia, io ad esempio genero gli eventi legati ad una classe tramite uno javascript per tracciare i click affiliati in modo separato. Dovrei aver scritto qualcosa da qualche parte qui sul blog, su articoli di analytics.

      May 28, 2015 - 5:23 pm/