Come funziona un server per WordPress ?

come-funziona-un-sito-wordpressUn buon Guadagnatore online Mannaro, probabilmente (non necessariamente online si guadagna attraverso un sito internet) ha un sito internet di qualità che rappresenta il modello corretto di sistema di relazione online con i propri clienti.

Come abbiamo visto nel post “da dove si comincia” , Pecora Mannara è un sito orientato non al webmarketing alla SEO o al business, pur essendo argomenti che andremo a toccare approfonditamente, forse più di molti altri siti, tuttavia qui le considero solo componenti di un sistema di business online più completo orientato alla PERSONA.

Questo è fondamentale perchè sebbene non abbiamo ancora visto tutti gli aspetti di progettazione del business online dobbiamo iniziare a crearci un set mentale adatto a ragionare sempre con le Persone (il nostro Target Audience) al centro di tutto.

Detto questo veniamo a WordPress e quali principi dobbiamo conoscere per usare correttamente un Server dove installarlo.

Se non sai cosa sia WordPress, è in pratica il software o sistema di gestione dei contenuti che andremo ad utilizzare per mettere in piedi un sito internet. In parole più povere è un “programma” che installato online dentro il nostro server (il computer online che ospieterà il nostro sito) ci permetterà di costruire un sito internet di alta qualità, con un pannello di amministrazione completo per poter cambiare facilmente i contenuti del sito ed eseguire moltissime altre operazioni importanti per raggiungere il nostro scopo finale, il progetto di marketing che impareremo a mettere in piedi passo passo tramite Pecora Mannara.

Però se stai leggendo questo articolo probabilmente hai già scelto wordpress per vari motivi, quindi non stiamo ad elencare le qualità di wordpress, andiamo direttamente alle due cose fondamentali, la scelta dell’hosting che troverai in un futuro articolo, e la procedura di installazione.

Prima di conoscere come è fatto il sistema che sosterrà il nostro sito. Le basi.

Innanzitutto per affrontare qualsiasi hosting dobbiamo essere consapevoli di come è costituito un sistema Hosting –> Database –> Spazio Web, vediamolo passo passo.

Differenza tra un sito statico e un CMS (o un sito dinamico)

Innanzitutto cosa significa CMS?

Content Management System (Sistema di Gestione dei Contenuti).

La differenza tra un sito statico ed un sito dinamico (CMS) è la possibilità di avere un’area di amministrazione dalla quale inserire articoli, creare pagine, svolgere funzioni amministrative etc..

Rapidamente per comprendere meglio, un sito Statico (senza quindi area di amministrazione) utilizza un linguaggio con il quale viene fatto (viene sviluppato) che si chiama HTML.

L’HTML è il più vecchio e più utilizzato linguaggio per lo sviluppo di pagine online.

E’ un linguaggio molto semplice e online si trovano migliaia di siti che insegnano come utilizzarlo. Per imparare a creare una pagina in HTML probabilmente vi bastano 15 minuti, è facile , rapido e si può fare senza dover installare software complicati nel proprio computer etc…

Quindi per creare delle pagine statiche è sufficiente avere conoscenza di HTML e grazie a questo è possibile gestire già un grande ventaglio di necessità nella modifica delle nostre pagine.

Dal mio punto di vista, conoscere l’HTML almeno in una forma base è d’obbligo, ed essendo un linguaggio semplicissimo da imparare vale la pena spendere questi venti minuti.

L’HTML oggi viene sempre accompagnato da un “foglio di stile” detto in gergo, che non è altro che un file o più file all’interno del nostro sito .css , generalmente si parte dal file style.css nel quale sono contenute le informazioni di formattazione e stile grafico di una pagina HTML.

Anche in questo caso il CSS è semplice, aggiunge un po’ di complicazioni alla faccenda, ma una volta capito il principio il tutto è molto semplice.

Il CSS funziona grazie a “Classi” e “Id”. Facciamo un esempio pratico che vale più di mille parole.

In HTML puro se voglio scrivere la frase “Benvenuti Mannari” posso semplicemente scrivere “Benvenuti Mannari” senza aggiungere nessun comando e quando vedrò il mio file sul mio Browser (Programma di visione delle pagine internet come internet explorer, firefox, safari, chrome, opera, etc..) vedrò scritto in alto a sinistra su sfondo bianco “Benvenuti mannari”.

Se volessi cambiare graficamente questo testo posso farlo tramite le Classi e gli Id dei fogli di stile in modo semplice. Aggiungerò al mio testo un etichetta (TAG HTML) in questo caso il comando <div></div> al quale interno specificherò la classe o l’id al quale fare riferimento sul foglio di stile così:

<div class="stilemannari">Benvenuti Mannari</div>

Tutto quello che sarà contenuto all’interno dell’apertura e della chiusura del comando <div> </div> sarà formattato secondo le regole della mia classe. Nel mio foglio di stile aggiungerò le proprietà in modo molto semplice, definiamo ad esempio un po’ di margine a sinistra e cambiamo la dimensione del testo, scriverò nel mio file style.css questa riga

. stilemannari {
margin-left: 15px;
font-size: 18px;
}

ecco fatto.

Per trovare un ottimo tutorial completo sulla guida ai CSS visita questa pagina.

Perchè si utilizzano i CSS?

I CSS offrono un vantaggio pratico enorme, e si spiega rapidamente.

Se io avessi creato 400 pagine nel tempo all’interno del mio sito, e decidessi di cambiare il colore del testo, o il carattere che uso, o qualsiasi altra cosa all’interno della mia pagina, per non dire tutta la struttura e la grafica della pagina, dovrei correggermi a mano 400 pagine HTML, in questo caso, essendo che nelle 400 pagine ho inserito le mie classi e id semplicemente modificherò una proprietà nel foglio di stile e questa modifica si ripercuoterà su tutte le mie pagine in un colpo solo.

Bello no?

Come sono in pratica usati i CSS ?

Ci sono due modi di utilizzare gli Style CSS, il primo, è quello di inserire i fogli di stile direttamente in testa al file HTML.

Il secondo metodo, quello più utilizzato è quello di richiamare un foglio di stile esterno, scritto normalmente nel file Style.css. Ovviamente per utilizzare il foglio di stile esterno, dovremo nel nostro file HTML richiamare il foglio di stile prima di utilizzarlo tramite alcuni comandi specifici.

Collegare un foglio di stile esterno è un’operazione estremamente semplice. Per chi volesse cimentarsi, basta leggere qualche semplice tutorial online ed è facile capire come fare.

Per completezza di informazioni, diciamo che le variazioni di stile sono applicabili anche direttamente sulla riga di codice stesso, e a volte questo metodo si può utilizzare per modifiche specifiche indirizzate unicamente alla singola linea HTML dove applicheremo lo stile, perchè ovviamente in questo caso si perde il vantaggio di avere del codice richiamabile da altre pagine.

Come sono costruite le pagine dinamiche (il linguaggio php) ?

Ci sono moltissimi linguaggi per la generazione di pagine dinamiche, i due più conosciuti sono il Php e l’ASP. Pur essendocene molti altri, nel nostro caso vedremo solo come funziona il Php perchè è quello che utilizzeremo in wordpress, ed onestamente a mio parere è quello che ha più senso conoscere per un milione di motivi.

Ok, adesso serve uno sforzo di logica, ma dopo il salto tutto sarà più semplice.

Il PHP si dice è un linguaggio lato SERVER. Il server è il computer che contiene fisicamente il nostro sito, ed è online, non è il nostro computer.

Vediamo la procedura logica che rende differente l’HTML che è un linguaggio lato client (nostro computer) e php che è un linguaggio lato server (computer nel web).

Quando noi interroghiamo una pagina web, fisicamente il nostro browser (Firefox, Internet Explorer, Safari, Chrome etc..) richiama la pagina HTML che è dentro il Server online, la scarica temporaneamente nel nostro computer, e la da in pasto al browser che legge tutti comandi per “disegnare” il sito web sul nostro schermo ed esegue l’operazione.

Se la pagina HTML che trova contiene un collegamento ad un foglio di stile, il nostro Browser farà una seconda richiesta al Server, scaricherà temporaneamente sul nostro computer il foglio di stile (style.css) e lo aggiungerà al nostro file HTML e grazie a questi due “disegnerà” sul nostro schermo la pagina web con la grafica determinata dal foglio di stile.

Cosa accade invece in PHP?

Beh, guardando la procedura sopra descritta è facile capire che la pagina HTML che ho messo dentro nel server è statica, cioè ogni volta che qualcuno la richiama vedrà sempre lo stesso contenuto, a meno che io fisicamente non vada a caricarne una modificata.

Ma se io volessi ad esempio che la pagina cambiasse a seconda di determinate condizioni da me decise?

In questo caso dovrei dire al server che a seconda di questa o quell’altra condizione vorrei che arrivasse un differente comando HTML al browser del cliente.

Questo è il lavoro del linguaggio php, egli esegue una elaborazione lato server per generare una pagina html da inviare poi al mio computer. In questo modo si creano le pagine dinamiche.

Non andremo a vedere il php come si scrive perchè è un linguaggio più complesso, e quindi vi rimando a delle guide ufficiali online o a post futuri che scriveremo, se siete intenzionati ad imparare, però, solo per capire quando vi trovate di fronte al linguaggio php, se osservate il codice della pagina ci saranno delle righe che iniziano per <?php e terminano per ?>.

Tutto quello che sarà contenuto all’interno dei due Tag visti sopra sarà interpretato dal server come Php e non come HTML.

I file php terminano con la desinenza .php e all’interno contengono parti HTML e parti php. Il server invierà le parti HTML così come sono in genere e le parti php prima le elaborerà e poi le invierà al browser. A questa pagine HTML generate comunque saranno collegati i nostri fogli di stile come nell’HTML puro.

Wow, ora che hai letto e integrato tutto questo, fai un bel respiro… WordPress è scritto in php.

Per trovare un’ottima guida al linguaggio Php vai a questa pagina

Molto bene, adesso che sei consapevole di questo veniamo alla struttura logica di un computer che contiene wordpress.

Chiudiamo il cerchio: Come funziona un Server per WordPress?

Ok, abbiamo visto che il php è in grado lato server di modificare le nostre pagine prima di inviarle al nostro browser, ma dove trova il php i dati per modificare le nostre pagine?

Facciamo un esempio che io abbia una pagina dove chi si iscrive inserisce il suo nome, e poi il sito internet lo saluta per nome ogni volta che questo utente esegue il login sul nostro sito? (inserisce username e password per entrare nel nostro sito).

Il nostro server dovrà avere un posto dove memorizzare le migliaia di nomi degli utenti.

Questo posto si chiama Database. Immaginate un foglio Excel dove le colonne sono identificate con nomi tabella e le righe numerate.

Il mio server memorizzerà una determinata cosa in quella tabella, in un determinato posto, così nel momento di necessità potrà andarla a rileggere.

Questa operazione la esegue il php attraverso un linguaggio fatto per scrivere e leggere i dati nel database. Linguaggi per gestire i database ce ne sono diversi tipi, quello che utilizziamo con wordpress, che è uno dei più conosciuti è il linguaggio SQL.

Quindi riepiloghiamo schematicamente tutto il movimento con un disegno in modo da rendere più semplice possibile tutta la faccenda.

Browser ( Noi ) —> Server online ( php + HTML + CSS ) —> Server online Database SQL —> Ritorna l’informazione al PHP nel server —> il PHP genera la pagina HTML —> Server invia al nostro Browser HTML + CSS —> Browser sul nostro computer elabora la pagina secondo le regole dell’HTML e dei CSS ricevuti e ci mostra la pagina Web finita.

Visto in forma grafica è questo:

sequenza-php-sql-html

Tutto questo avviene in pochi secondi e così noi abbiamo la nostra pagina web.

Quindi le parti in causa per far funzionare il nostro wordpress online sono: Server che contiene file HTML e file PHP ed il database SQL che wordpress installa automaticamente.

Quindi se non utilizzeremo un installer automatico che troviamo già nel pannello di controllo che creerà il database per noi e scriverà i file di wordpress nel server per noi, dovremo fare queste operazioni a mano, ma anche se dovesse accadere, non spaventiamoci, sono due operazioni semplici, così semplici che io non utilizzo quasi mai installer automatici, e faccio sempre queste operazioni a mano per avere il completo controllo della situazione.

Nei prossimi post vedremo come si installa un sito wordpress in pratica e come scegliere il giusto hosting per avere il massimo dal nostro sito.

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