In ritorno da New York – ASE14

Finalmente in ritorno da una meravigliosa esperienza!

Cosa mi ha portato l’affiliate summit?

Prima di tutto non posso definirmi un Fan di NewYork! E’ una bellissima città, ma troppo caotica, e vivere dentro un ascensore non è la cosa che mi entusiasma di più.

Tuttavia devo ammettere che New York in fondo è un posto da vedere almeno una volta nella vita!

Vista Hotel Marriott Affilaite summitNoi eravamo alloggiati al Marriot Marquis Hotel, in centro a Manhattan direttamente su Times Square, ad un altissimo 35 piano.

Che dire, ovviamente è emozionante scendere dalla camera e ritrovarsi in centro a New York, e tanto più sembra un sogno guardare dalla finestra della propria camera e vedere grattacieli altissimi.

Se vuoi avere un idea di cosa è stato per me l’affiliate summit, eccoti un video che ho montato della nostra avventura. Dico nostra perchè io e Matthew eravamo in camera insieme.

La prima cosa da capire dell’affiliate summit è che è un posto per stringere relazioni.

In questo momento ho dei progetti sul mercato inglese che necessitavano di queste relazioni e così ho potuto rivedere alcuni amici, come John Chow, Terry Lamb e JunJun Li, e ho potuto stringere qualche nuova conoscenza che spero per il futuro mi porterà delle buone novità.

Inoltre ci sono delle ottime conferenze che hanno un valore molto importante per il mercato internazionale, ma purtroppo se si considera il costo per partecipare al summit, forse viene perso il beneficio per il mercato italiano.

Il costo totale di questa esperienza ha superato i 4000 euro, devo dire che ci siamo concessi qualche lusso, ma credo che tra aereo e alloggio, oltre al biglietto del summit, partendo dall’Italia non ci sia modo di spendere tanto meno di 3000, quindi non è un’esperienza per tutti, ma è un esperienza che dovrebbe essere fatta almeno una volta nella vita.

sugarraeLa qualità delle conferenze ovviamente è altissima e le informazioni che se ne ottengono sono davvero all’avanguardia. Non solo, avere la possibilità di parlare direttamente con i relatori, e conoscerli e stringere relazioni con loro nei dopo conferenza è fondamentale, perchè nel summit girano persone che raggiungono fatturati di proporzioni inimmaginabili per il mercato Italiano.

Diciamo che la persona più povera al summit raggiunge una media di 20.000 dollari al mese, ma ce ne sono molti che ne fanno 200.000 al mese.

E’ importante capire le dimensioni del mercato al di fuori dell’Italia, perchè è giusto rendersi conto di cosa sia internet nella sua realtà.

Ho potuto stringere la mano direttamente ai ragazzi di Wp-Engine e di Siteground, e vedere con i propri occhi la grandezza di queste aziende non ha prezzo.

Ho ragionato con loro sulle caratteristiche dei loro prodotti e su come sfruttarli al meglio.

Ho conosciuto i ragazzi di ClickBank e Shareasale, e tanti altri.

Inoltre ho avuto l’occasione di passare una piacevole serata con Zac Johnson e conoscere di persona Sugarrae.

rae-hoffman zac-johnson-john-chow-terry-jun-matt-carolina

Oltre a questo ho conosciuto New York di notte e di giorno, a tutte le ore, perché ci siamo concessi il lusso di fare anche qualche notte brava in giro per locali e discoteche.

Insomma, che dire, l’affiliate summit è stata un esperienza indimenticabile, e vedremo nel prossimo futuro quali vantaggi avrà portato!

Cos’ho imparato dall’ Affiliate Summit?

Innanzitutto, una delle cose fondamentali che vorrei trasferire, e lo faccio davvero con il cuore, è che il mercato dell’affiliate marketing inglese ha delle proporzioni che non sono facilmente immaginabili.

E purtroppo devo dire che noi italiani su questo mercato manchiamo.

Però, devo anche spezzare una lancia a favore del nostro bel paese, perché quei pochi di noi che si fanno avanti sanno farsi rispettare sul mercato internazionale.

A noi italiani non manca certo la fantasia e la capacità di fare business.

La nostra cultura e competenza, e l’ingegno che ci contraddistingue è un bene prezioso, e nonostante nel nostro paese ci siamo dimenticati delle nostre qualità, il made in Italy all’estero continua ad essere una cosa che ha un grande valore.

Ho avuto modo di avere qualche buona conferenza sulla SEO, ma questo non è il momento giusto per sviscerare nozioni tecniche di così alto peso, diciamo che comunque ci sono nozioni che in Italia vengono un po’ travisate a mio parere, ma tuttavia restiamo attuali.

Ci sono dei corsi attualmente in movimento di grande portata che davvero permettono di ottenere risultati economici grandissimi, e con un blog si possono fare cifre seriamente interessanti sia sul mercato italiano che internazionale.

In New York poi, ho conosciuto davvero molti italiani che si sono spostati per lavorare e ora vivono li stabilmente.

Girando per strada è normale sentire persone parlare in italiano e spagnolo.

Benché l’inglese sia la lingua madre ovviamente, la maggior parte dei pub ha personale straniero, in genere di lingua spagnola, ma ad esempio la nostra guida nel tour era un italiano, e non sono mancati svariati europei conosciuti qua e la.

Purtroppo all’affiliate summit di italiani c’ero io ed ho conosciuto Matt Traverso un ragazzo Milanese che lavora su prodotti clickbank inglesi, ma oltre a noi due non sono stato in grado di incontrare nessun altro italiano.

Se ci siete stati ragazzi, fatevi sentire!!! :D

Che dire, mettete in agenda il prossimo Affiliate summit e scrivetemi chissà che non ci incontriamo lì!

E poi finalmente il meritato ritorno a casa.

Enjoy!

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