Come essere sempre primi su Google – Analizziamo Aranzulla

In questi giorni sono rimasto ispirato da un articolo scritto da Davide Pozzi (ilTagliaerbe) sul suo blog appunto il TagliaBlog (se non lo conosci dovresti assolutamente seguirlo) da un articolo su Salvatore Aranzulla.

Questo stesso articolo che sto scrivendo è in se un esperimento vero e proprio per capire se in questo metodo discusso da Aranzulla di cui vi parlerò adesso e che viene presentato nel blog del Tagliaerbe c’è un fondamento di verità per ottenere il successo online.

Cosa imparerai in questo articolo:

  1. Chi è Salvatore Aranzulla
  2. Un analisi della tecnica spiegata nell’articolo del Tagliaerbe
  3. Un’analisi dei risultati ottenuti
  4. Un’analisi reale dei risultati ottentui
  5. Un’analisi di quello che potrebbe essere realmente il metodo utilizzato da Salvatore Aranzulla per posizionare le sue pagine

E se non conosci chi è Salvatore Aranzulla, beh, devi sapere che con il suo blog fa 6 milioni di utenti unici al mese, 9 milioni di visite e 12 milioni di pagine visualizzate, quindi fa numeri che sono davvero numeri.

E per capire ancora meglio chi è adesso, vediamo prima chi era in questo video illuminante:

Credo che ci siano persone che sono proprio nate per essere quello che sono e Salvatore mi sembra proprio la persona giusta nel posto giusto.

Comunque Salvatore dice una cosa che mi ha fatto pensare, che nell’articolo viene messa in evidenza, ma non approfondita.

E cioè come Salvatore decide le Keywords per cui scrivere gli articoli.

In particolare Salvatore è il Re del “Come fare” e quindi se cerchi su Google come fare cose specifiche riguardanti la tecnologia lui appare.

Ma come fa??!!

secret-salvatore-aranzullaQuesta è una domanda che mi è stata posta qualche volta, ma non ho mai prestato troppa attenzione alla cosa.

Sinceramente sono entrato molte volte nel suo blog senza dare troppa importanza a quello che trovavo.

Alcune volte ho trovato qualcosa che valesse la pena di leggere, ma a volte non ho trovato vere soluzioni, se non per dirla onestamente con rispetto per il lavoro di Salvatore che ammiro, alcuni articoli sono troppo valorizzati da Google.

Diciamo che non ho tutta questa fiducia nella capacità di Google di scovare vere perle rare, certamente, ma in questo caso dimostra che Google è pur sempre un motore dove la SEO ben fatta vince.

Ho sempre dato per scontato il fatto che ricevere un link direttamente da un portale storico come Virgilio , con un autorità di dominio altissima fosse ovviamente la causa di tale successo (meritato chiaramente, se studi la storia di Aranzulla è uno che si è sempre dato da fare).

Tuttavia leggendo la sua intervista mi è venuta una domanda su cui rifletto da giorni.

Ad un certo punto Aranzulla dice che per raggiungere questo risultato procedono su più fronti, analizzano dei trend che rilevano tramite un loro metodo, usando una tecnologia di loro proprietà: Il sistema dei titoli.

E poi rapidamente parla della pulizia del tema del blog.

Approfondiamo un attimo.

Il sistema dei titoli

Il sistema, dice Aranzulla, parte dai “Search Log” e qui tra parentesi le definisce le ricerche effettuate DAI motori di ricerca. (e fate attenzione che non dice sui ma DAI motori.)

E da qui il sistema tira fuori dei titoli sui quali scrivere degli articoli. Ovviamente sta parlando di un sistema proprietario.

Voglio sottolineare questa parte. Non so se sia una svista o veramente la logica di ricerca, ma Aranzulla non parla di ricerche effettuate SUI motori di ricerca, ma DAI motori di ricerca, vorrà dire qualcosa?

Comunque, qualsiasi cosa significhi sono emerse molte domande.

Può davvero Aranzulla avere in mano tutti questi titoli? I motori di ricerca, cercano titoli? Google cerca titoli? Conta davvero essere sempre sui trend?

Mi sono perso qualcosa nel tempo? Ho omesso qualche informazione sul funzionamento di Google?

Così pensando come potesse essere questa cosa, se reale o meno, ovviamente la prima cosa che mi è venuta in mente è stata Google Trends.

Per chi non lo conosce Google Trends è un servizio gratuito di Google che permette di vedere quale sia il trend di una parola chiave. Si va sul servizio, si inserisce la parola chiave e si vede se le ricerche sono in crescita o in calo.

Devo ammettere che io sono uno di quelli che ha sempre pensato che Aranzulla non facesse altro che titoli del tipo Come fare “qualcosa”.

Ed essendo lui sul mercato fin da quando era ragazzino, con una presenza a dir poco massiccia avendo collaborato con riviste e scritto libri sugli argomenti avesse già un grande seguito.

E quindi, sparando sul mucchio, un po’ alla volta fosse cresciuto, visto anche la connessione con Virgilio che indubbiamente gli conferisce una certa autorità.

Tuttavia gli credo.

Innanzitutto perché se è rimasto come quando aveva 17 anni mi sembra una persona genuina.

E perché per esperienza so che se non hai le “palle” non fai questi numeri, quindi ho pensato a come si possa noi poveri mortali fare qualcosa alla Aranzulla, senza dover progettare robot e software che facciano milioni di analisi.

Così ho pensato che era il momento di sfoderare nuovamente BuzzBundle , Google Alert, AdWords e Google Trends e mettere il tutto in una bella “padella” di Excel.

Però nella mia ricerca qualcosa è cambiato ed il mio punto di vista sulla sua intervista non è più lo stesso di prima.

I risultati ottenuti dalle mie analisi da un punto di vista mi ha fatto pensare a Salvatore come una persona molto più competente di quello che appare, ma anche più “navigato” di quanto voglia far apparire.

Ti spiego rapidamente il perché

Nella mia testa volevo iniziare a cercare i Trend in modalità Aranzulla, e questa era l’idea:

  • Ricerca di termini con BuzzBundle, la creazione di una moltitudine di Google Alerts (O ricerche su google) e la ricerca in AdWords.
  • Immettere tutti questi termini in Google Trends e vedere quali sono i trend crescenti
  • Filtrare tutti i termini di ricerche navigazionali (come il nome di un sito internet)
  • Filtrare tutti i risultati che contengono parole chiavi per noi inutili
  • Filtrare tutti quelli invece che rispecchiano temi di nostro interesse

Tutto questo lavoro è abbastanza complesso a parole ma in effetti non lo è poi più di tanto.

Diciamo che se vogliamo farlo a mano certamente richiede il suo tempo, ma mi sembrava una strada più che percorribile.

Inoltre per come lavoro io, automatizzare un processo del genere non richiede molto tempo, quindi era un metodo applicabile – Valeva la pena di sperimentarlo.

Così, per la prima volta mi sono messo a “studiare” il lavoro di Aranzulla.

Analizziamo il lavoro di Aranzulla

Da buon investigatore del Web ho pensato che fosse il caso di “studiare” prima i suoi titoli per capire quali trend e logiche di lavoro usasse.

Così ho prima di tutto inserito il nome Salvatore Aranzulla su Google per vedere cosa ne usciva.

Ovviamente presente il video di youtube che dice Chi è e cosa fa, e in fondo l’intervista del Taglia blog che svela il segreto si Salvatore Aranzulla, ma non mi diceva nulla di particolarmente interessante.

Quindi ho pensato che valesse la pena approfondire sui suoi titoli

E sono tornato su Google ed ho cercato “Come fare * Aranzulla” et Voilà!

Una pagina densa di come fare.

Risultati organici Aranzulla

Proviamo il trend dei vari risultati.

Come fare soldi online è in crescita in effetti anche se dopo una brusca caduta:

 

Come fare uno screenshot è in crescita:

 

Come fare scritte personalizzate non ha dati, ma “Scritte personalizzate” mhhh…:

Poi come effettuare fotomontaggi non ha alcun trend…mmmmhhh E nemmeno come fare loghi online non ha alcun trend…mhhh Non avere alcun trend significa che non ci sono dati a disposizione di Google sufficienti per determinare un trend di ricerca, quindi vale la pena di provare ad accorciare la ricerca, e dunque per le parole chiave come fotomontaggi e loghi online ecco i risultati:

E potrei elencarti almeno altrettante parole chiavi sulle quali ha scritto che non sono in trend.

A questo punto mi sono incuriosito.

Il primo pensiero è stato, che fossero pagine scritte nel momento in cui la keyword era in crescita, però volevo verificare e quindi mi sono messo all’opera.

Così ho voluto approfondire.

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Cerchiamo di capire la strategia

Ho cercato “Aranzulla come fare fotomontaggi * ” ed ho notato che copre tutta la schiera di parole chiavi relative con una moltitudine di titoli uno affine all’altro.

aranzulla fotomontaggi Serp

Quindi ho voluto filtrare ulteriormente ed ho cercato di capire solo quello che era relativo al suo sito con questa Query:

site:aranzulla.tecnologia.virgilio.it come fare fotomontaggi *

Ecco cosa mi è apparso:

arnzullafotomontaggi-site-command_800

Da qui ne deduco ironicamente, ma che con un pizzico di malizia che il metodo di cercare parole in trend dovrebbe essere combinato con il continuare a pubblicare tutto quello che si può sullo stesso argomento, fino a completarlo.

Il vero segreto di Aranzulla: Come Aranzulla crea le sue pagine

Se entriamo su una singola voce mi ritrovo una pagina che è molto semplice e la dice lunga.

Analizziamo la pagina:

Testo cortissimo, molto spesso meno di 1000 parole.

In genere nessun H3 – H4 etc.. nel testo, ovviamente un solo H1 con il titolo ed in genere H2 solo nella sidebar, non correlati.

Pochi link in testata, per la precisione solo 3 nel menu.

Mediamente 1 o 2 immagini senza link quindi che non si possono ne ingrandire ne cliccare e con tag Alt a volte precisi nel termine a volte inutili come “fm1”.

Rispetta questa regola tranne in alcuni casi dove l’articolo è più di qualità e più completo, ma in tal caso sembrano articoli mirati a pubblicizzare qualche prodotto specifico come iscrizioni al portale o la vendita di qualcosa.

Da 1 a 5 link in generale nel testo dell’articolo, di cui solo un paio a siti in genere più o meno autorevoli tutti rigorosamente “NoFollow” e nella sidebar una concentrazione di titoli tutti correlati perfettamente all’argomento “in trend”

Ad esempio per l’articolo Come creare Fotomontaggi Gratis i titoli correlati erano i seguenti:

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A questo punto la mia decisione è stata di mettere da parte per un attimo il mio amato Buzzbundle, tutti i magnifici tools e dare uno sguardo più approfondito al suo sito.

In particolare ad una parola chiave di mio interesse, e cioè: “Come creare un blog” / “ Come aprire un blog”.

E qui qualcosa è cambiato

Come creare un blog Secondo Salvatore Aranzulla

Ovviamente ci sono tanti titoli conditi come nel primo caso.
Dal come creare un blog gratuito, a come farlo con blogspot , come creare blog gratis su internet etc..

Ma entrando nelle prime voci mi sono trovato di fronte qualcosa di diverso. E cioè un’accurata selezione dei grassetti e dei Tag Alt delle due immagini.

Parola Blog in grassetto nel primo paragrafo, e la frase completa in grassetto nel secondo.

E altri grassetti distribuiti in modo intelligente.

Ed un articolo invece diverso da tutti, con più immagini, molto più testo rispetto alla media e alcuni sottotitoli, però non segnati da H2 H3 etc, solamente con un cambio di font, mentre negli H2 qualche parola correlata.

L’articolo in questione è questo:

http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/creare-blog-gratis-7119.html

Così mi sono detto, facciamo anche un’analisi della densità delle keywords, visto che in quanto a link interni siamo perfettamente correlati con le keywords di ricerca.

E questi sono i risultati delle analisi della densità delle keywords:

Ho analizzato i seguenti articoli:

Creazione blog gratuito
http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-creare-un-blog-2-26656.html

Come creare un blog con Blogspot
http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-creare-un-blog-con-blogspot-37824.html

Come aprire un blog
http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/creare-blog-gratis-7119.html

Come creare un blog gratis su Internet
http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-creare-un-blog-gratis-su-internet-34571.html

In particolare i primi due (Creazione blog gratuito e Come creare un blog con blogspot) sono entrambe posizionati per tutte e due le ricerche (Come aprire un blog / Come creare un blog)

Mentre l’articolo “Come aprire un blog” appare nell’omonima ricerca
e l’articolo “Come creare un blog gratis su internet” appare nella ricerca “Come Creare un blog”.

Quindi identifico Come aprire un blog e come Creare un blog le due chiavi principali.

Entrambe gli ultimi due appaiono comunque in terza posizione, non sono dominanti.

Quindi la prima considerazione che mi viene è che “Creare un blog” è la chiave dominante, e per google è sinonimo di aprire.

Ecco a voi i risultati:

Parola nel testo Quantità presente Densità %
blog 39 26 49 33 4,55 3,8 5,56 3,36
aprire 6 1 2 1 0,7 0,1 0,23 0,1
creare 15 11 14 13 1,75 1,61 1,61 1,32
come creare un blog 3 6 2 6 1,4 3,5 0,92 2,44
Come aprire un blog 3 1 2 1 1,4 0,5 0,92 0,7
creare un blog gratis 2 2 3 7 0,93 1,17 1,38 2,85
creare un blog 8 10 9 10 2,8 4,38 3,11 3,05
aprire un blog 5 1 2 1 1,75 0,5 0,69 0,4

Se dovessi tirare ad indovinare dire che c’è una certa costanza nella ripetizione di parole chiavi come Blog presente il doppio di Creare più o meno e aprire che è la metà di creare.

Anche le densità di parole chiavi sembrano essere da prendere in considerazione, e la frase chiave comunque sembra avere una costante presenza inferiore a 3, una regola che si tende a rispettare in ambito SEO, e sono in effetti parole chiavi long tail (della coda lunga) quindi più facilmente posizionabili.

Da qui l’analisi potrebbe continuare ed essere approfondita con la frequenza di pubblicazione, il metodo con cui vengono analizzare queste densità, che software e che pesi si cerca di rispettare.

Quanti link in entrata, i loro valori, frequenza di acquisizione etc..

Se un giorno facessi un’intervista in Pecoramannara fatta sugli aspetti SEO delle sue pagine, sarà il momento di parlare di questi aspetti.

Tuttavia non era lo scopo di questo articolo. Diciamo che l’idea fondamentale era individuare quali sono i veri punti di forza di Salvatore e con il massimo rispetto devo dire che lo ammiro ancora di più, perchè la preparazione della pagina è chiaramente il risultato di competenza e cultura in ambito SEO e di Marketing.

Qualità che non si acquisiscono facilmente se non con anni di duro lavoro e intelligenza.

Quindi un saluto al Tagliaerbe per l’ispirazione, un saluto a Salvatore Aranzulla per il grande lavoro che stà facendo e per essermi permesso di frugare tra le sue cose e un incoraggiamento a tutti quelli che leggeranno questo articolo a dare sempre il meglio!

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4 Comments  

  • luca

    ciao andrea e come sempre sempre a sbucciare argomenti su argomenti.
    anche io più volte letto i post di salvatore e penso che sia bravo quando si parla dell’argomento come si fa al livello iniziale di informatica.
    Spero che il tuo articolo non viene preso mal , perché credo che il tuo articolo sia più un atto di incoraggiamento e non l’opposto .
    un saluto

    September 26, 2014 - 1:57 pm/ Reply
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Lo è, è un post che può essere replicato da chiunque sappia scrivere un post. E’ un test che chiunque può fare, cercando di rispettare i parametri dettati nel post e vedere cosa ne ricava.

      September 27, 2014 - 2:05 am/ Reply
  • Simone

    Ciao Andrea, grazie ancora per i contenuti interessanti che condividi qui, ho letto con interesse sopratutto questo articolo su Aranzulla (che stimo, per il lavoro certosino che mette dietro ogni singolo suo post).
    Mi è sempre interessato il seo nel long tail, e avrei una domanda di seo per te che sei esperto: come è possibile che Salvatore abbia fatto decine di articoli tutti su uno stesso tema cambiando solo le parole, senza che sia ancora stato penalizzato da Google, sopratutto con i nuovi algoritmi panda e penguin? Cioè, se dovessi fare ad esempio: un articolo su come fare la pasta al sugo, uno su come cucinare la pasta al sugo, un’ altro su come girare la pasta nel sugo, dicendo essenzialmente la stessa cosa nei tre articoli ma con parole diverse (e parole calzanti per Google sopratutto), non verrei penalizzato da Google? Io stesso in passato mi sono imbattuto in suoi articoli scoprendo che vi erano degli altri suoi articoli “clone” per lo stesso argomento, in poche parole dei duplicati, io stesso ho sempre evitato questa strada, come è possibile che non vi siano penalizzazioni nel suo caso? E’ forse un caso, seppur raro, in cui la “autorità” di un sito supera la qualità dei contenuti? (con tutto il rispetto per il lavoro di Salvatore che, ripeto, stimo tantissimo). Grazie, ciao! :-)
    Simone

    May 25, 2015 - 6:58 pm/ Reply
    • Pecoramannara
      Pecoramannara Author

      Secondo me i fattori sono 3, il primo è che Google non è così perfetto come ci piace credere, il secondo che ha un’autorità di dominio accentuata dalla relazione con Virgilio, ed il terzo che comunque non è detto che duri per sempre, infatti ultimamente la sua popolarità mi sembra sia diminuita.

      May 28, 2015 - 5:27 pm/ Reply

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